Cos’e’ il CLIL


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Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è una metodologia didattica diffusa in molti paesi dell’Unione Europea ed anche extraeuropei. Gli studenti affrontano in modo integrato lo studio di alcuni contenuti di discipline non linguistiche ( es. storia, economia, matematica, scienze..) utilizzando una lingua veicolare diversa dalla lingua madre. Nel caso dell’Istituto Tecnico Internazionale la lingua privilegiata è l’inglese.

La metodologia CLIL

clil.pngIl CLIL prevede una forte interazione tra l’attività del docente della disciplina (il quale deve possedere anche adeguate competenze linguistiche e metodologiche) e quella degli studenti che sono chiamati a lavorare attivamente nella costruzione delle lezioni. Il docente “scende dalla cattedra” e diventa un facilitatore dell’apprendimento, un coach che fornisce stimoli, input conoscitivi, suscita curiosità e iniziative, fornisce gli strumenti perché ogni studente possa affrontare il proprio percorso di costruzione delle competenze attraverso una modalità prevalentemente laboratoriale. L’integrazione di contenuti disciplinari e linguistici costituisce una sfida per gli studenti, contribuisce a mantenere alta la motivazione, l’attenzione, la partecipazione. L’apprendimento linguistico avviene in una situazione reale perché va di pari passo con contenuti che i ragazzi devono capire, fare propri, rielaborare e saper esprimere. E’ entusiasmante ascoltare ragazzi di quattordici che si sforzano di parlare in inglese della Rivoluzione Industriale o dell’Unione Europea!

Perche’ il CLIL

La finalità del CLIL è quella di fornire agli studenti di oggi competenze linguistiche e di cittadinanza attiva che consentano loro di potersi muovere e sapersi integrare, come lavoratori e come persone, su uno scenario ormai globalizzato. Gli obiettivi sono di duplice natura: - Culturale, perché l’accesso a materiali in lingua originale, opportunamente rielaborati dal docente-coach, permette di conoscere l’approccio culturale in uso in altri paesi, permette di confrontare metodi didattici e modalità di apprendimento differenti. - Didattica, perché il CLIL consente di sviluppare competenze comunicative elevate, con particolare attenzione alla capacità di comprendere e farsi comprendere più che alla perfezione grammaticale (per quella c’è l’insegnamento delle Lingue Straniere!).
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Dalle esperienze didattiche delle varie discipline

Diritto Economi Fisica Geografia Matematica link.jpgScienze Scienze motorie Storia Informatica lezioni e produzioni

Il CLIL al Tosi

Presso l’ITE “Enrico Tosi” è in vigore una sperimentazione CLIL articolata e coerente dal 2007, che coinvolge diverse classi del biennio e alcune del triennio. I docenti hanno seguito corsi di lingua inglese e francese e percorsi di formazione metodologica, sia in Italia che all’estero. Nell’Istituto Tecnico Internazionale, in particolare, TUTTE le discipline non linguistiche sono affrontate anche in lingua inglese, per un monteore complessivo di più di 100 ore, facendo largamente uso di strumenti tecnologici innovativi.

La parola agli studenti


  • “Il CLIL è una risorsa importante per il nostro futuro. Impariamo a comunicare in inglese in modo diverso, più stimolante” (Cristina)
  • “Nelle verifiche e nei lavori CLIL i miei risultati sono più alti, perché l’attenzione che devo prestare alla lingua mi fa pesare meno lo studio dei contenuti” (Alberto)
  • “Quando siamo andati in learning week a Wrexham abbiamo partecipato a lezioni di storia ed economia in inglese ed abbiamo capito tutto! Questo perché avevamo già affrontato diverse ore di CLIL a scuola ed eravamo abituati a leggere ed ascoltare argomenti di varie discipline in inglese” (Chiara G.)
  • “Durante le CLIL lessons non ci annoiamo mai perché facciamo uso di testi scritti, video, presentazioni in inglese e tutti collaboriamo per cercare di comprendere ed interagire tra di noi e con l’insegnante.” (Arturo)
  • “Noi dobbiamo sforzarci di farci capire: quando non ci vengono le espressioni in inglese, dobbiamo cercare dei giri di parole per farci capire, e se proprio non ce la facciamo, abbiamo sempre la possibilità di consultare il dizionario on line. In questo modo, le parole e i modi di dire ci rimangono più impressi, perché li abbiamo usati realmente” (Giulia)


COS’E’ IL CLIL
Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è una metodologia didattica diffusa in molti paesi dell’Unione Europea ed anche extraeuropei.
Gli studenti affrontano in modo integrato lo studio di alcuni contenuti di discipline non linguistiche ( es. storia, economia, matematica, scienze..) utilizzando una lingua veicolare diversa dalla lingua madre. Nel caso dell’Istituto Tecnico Internazionale la lingua privilegiata è l’inglese.
LA METODOLOGIA CLIL
Il CLIL prevede una forte interazione tra l’attività del docente della disciplina (il quale deve possedere anche adeguate competenze linguistiche e metodologiche) e quella degli studenti che sono chiamati a lavorare attivamente nella costruzione delle lezioni. Il docente “scende dalla cattedra” e diventa un facilitatore dell’apprendimento, un coach che fornisce stimoli, input conoscitivi, suscita curiosità e iniziative, fornisce gli strumenti perché ogni studente possa affrontare il proprio percorso di costruzione delle competenze attraverso una modalità prevalentemente laboratoriale.
L’integrazione di contenuti disciplinari e linguistici costituisce una sfida per gli studenti, contribuisce a mantenere alta la motivazione, l’attenzione, la partecipazione.
L’apprendimento linguistico avviene in una situazione reale perché va di pari passo con contenuti che i ragazzi devono capire, fare propri, rielaborare e saper esprimere. E’ entusiasmante ascoltare ragazzi di quattordici che si sforzano di parlare in inglese della Rivoluzione Industriale o dell’Unione Europea!
PERCHE’ IL CLIL
La finalità del CLIL è quella di fornire agli studenti di oggi competenze linguistiche e di cittadinanza attiva che consentano loro di potersi muovere e sapersi integrare, come lavoratori e come persone, su uno scenario ormai globalizzato.
Gli obiettivi sono di duplice natura:
- Culturale, perché l’accesso a materiali in lingua originale, opportunamente rielaborati dal docente-coach, permette di conoscere l’approccio culturale in uso in altri paesi, permette di confrontare metodi didattici e modalità di apprendimento differenti.
- Didattica, perché il CLIL consente di sviluppare competenze comunicative elevate, con particolare attenzione alla capacità di comprendere e farsi comprendere più che alla perfezione grammaticale (per quella c’è l’insegnamento delle Lingue Straniere!).
IL CLIL AL TOSI
Presso l’ITE “Enrico Tosi” è in vigore una sperimentazione CLIL articolata e coerente dal 2007, che coinvolge diverse classi del biennio e alcune del triennio. I docenti hanno seguito corsi di lingua inglese e francese e percorsi di formazione metodologica, sia in Italia che all’estero.
Nell’Istituto Tecnico Internazionale, in particolare, TUTTE le discipline non linguistiche sono affrontate anche in lingua inglese, per un monteore complessivo di più di 100 ore, facendo largamente uso di strumenti tecnologici innovativi.
LA PAROLA AGLI STUDENTI:
“Il CLIL è una risorsa importante per il nostro futuro. Impariamo a comunicare in inglese in modo diverso, più stimolante” (Cristina)
“Nelle verifiche e nei lavori CLIL i miei risultati sono più alti, perché l’attenzione che devo prestare alla lingua mi fa pesare meno lo studio dei contenuti” (Alberto)
“Quando siamo andati in learning week a Wrexham abbiamo partecipato a lezioni di storia ed economia in inglese ed abbiamo capito tutto! Questo perché avevamo già affrontato diverse ore di CLIL a scuola ed eravamo abituati a leggere ed ascoltare argomenti di varie discipline in inglese” (Chiara G.)
“Durante le CLIL lessons non ci annoiamo mai perché facciamo uso di testi scritti, video, presentazioni in inglese e tutti collaboriamo per cercare di comprendere ed interagire tra di noi e con l’insegnante.” (Arturo)
“ Noi dobbiamo sforzarci di farci capire: quando non ci vengono le espressioni in inglese, dobbiamo cercare dei giri di parole per farci capire, e se proprio non ce la facciamo, abbiamo sempre la possibilità di consultare il dizionario on line. In questo modo, le parole e i modi di dire ci rimangono più impressi, perché li abbiamo usati realmente” (Giulia)